Una discussione di Caro e Perconti
Apparsa su www.rescogitans.it, presenta il tema dei rapporti tra scrittura creativa e filosofia;
http://www.rescogitans.it/main.php?articleid=261
mettendo a cofronto il Manuale di scrittura non creativa di Marco Santambrogio, Il lancio del nano di Armando Massarenti, e Il caso Wassermann. La tesi di Caro e Perconti è "liberale", nel senso che ritengono che il discorso filosofico possa passare per diversi tipi di scrittura (contra Santambrogio.
Devo confessare una leggera reticenza al riguardo; inclino anche se forse non in modo abbastanza deciso verso la tesi di Santambrogio. Il che significa semplicemente dire che Wassermann non è se non accessoriamente un libro di filosofia. Mi sembra importante sostenere che la filosofia ha dei risvolti poetici; e che va mano nella mano con la letteratura quando si tratta di immaginare delle situazioni che possono risultare importanti per valutare un tema filosofico. Ma portare all'estremo questo percorso, come ho cercato di fare, significa uscire dal terreno della filosofia, o quantomeno apprestarsi a lasciarlo.
http://www.rescogitans.it/main.php?articleid=261
mettendo a cofronto il Manuale di scrittura non creativa di Marco Santambrogio, Il lancio del nano di Armando Massarenti, e Il caso Wassermann. La tesi di Caro e Perconti è "liberale", nel senso che ritengono che il discorso filosofico possa passare per diversi tipi di scrittura (contra Santambrogio.
Devo confessare una leggera reticenza al riguardo; inclino anche se forse non in modo abbastanza deciso verso la tesi di Santambrogio. Il che significa semplicemente dire che Wassermann non è se non accessoriamente un libro di filosofia. Mi sembra importante sostenere che la filosofia ha dei risvolti poetici; e che va mano nella mano con la letteratura quando si tratta di immaginare delle situazioni che possono risultare importanti per valutare un tema filosofico. Ma portare all'estremo questo percorso, come ho cercato di fare, significa uscire dal terreno della filosofia, o quantomeno apprestarsi a lasciarlo.
